
Nel prossimo articolo, dedicato ad approfondire i temperamenti di Keirsey [1](vedi art. “Cosa dice di me il mio temperamento?”), ci dedichiamo ai Razionali, i profili MBTI con preferenze N e T [2] (vedi art. “Quattro lettere per conoscersi….”):
Per ogni profilo, esploriamo i tratti tipici, le priorità e gli sbocchi professionali indicati per ottenere i migliori risultati e la maggiore soddisfazione.
I Razionali rappresentano il temperamento meno diffuso nella popolazione mondiale (circa il 10,5%) [3].
La loro spiccata curiosità, volta soprattutto a comprendere i principi con cui funziona realtà, li porta a impegnarsi per arricchire costantemente la loro competenza e conoscenza. Per questo motivo gli NT sono detti anche “Knowledge Seeker”. I Razionali sono accomunati dalle seguenti caratteristiche:
– logici, analitici, razionali
– concettuali, perspicaci, focalizzati sulle possibilità
– efficienti, ingegnosi, abili a risolvere quesiti e problemi complessi
– mente sistemica, intuizione, abilità a trovare connessioni e significati
– curiosi, creativi, innovativi
– indipendenti, competenti, esigenti e perfezionisti
– orientati al futuro, strategici e visionari
– bravi a individuare e ad anticipare schemi e tendenze
Ogni profilo NT si distingue poi per alcuni tratti e peculiarità che li rendono unici, anche se appartenenti allo stesso temperamento. Approfondiamo queste particolarità, partendo dagli Innovatori.
Gli Innovatori sono entusiasti, curiosi, pieni di risorse e di energia. Sono particolarmente ingegnosi, veloci e arguti. Analitici e possibilisti, sono abili nel problem solving teorico e nell’individuare opzioni concettuali non scontate. Apprezzano la concettualizzazione più dell’implementazione, anche se tengono alla realizzazione delle loro idee.
Annoiati dalla routine, gli Innovatori amano la varietà e il multitasking, sono abili nel trovare modi nuovi di fare le cose, sono intraprendenti e raramente si ripetono. Sono stimolati dalle difficoltà, alle quali rispondono creativamente grazie alla grande capacità d’improvvisazione. Impulsivi e portati per il rischio, si affidano alla competenza e alla sicurezza che ne consegue. A volte, l’eccessiva fiducia in sé può portarli a non prepararsi sufficientemente, e a fallire.
Vigili, attenti, e molto intuitivi, amano esplorare: scannerizzano costantemente la realtà alla ricerca di opportunità. Socievoli, schietti e anticonformisti, hanno un forte impatto sulle persone e buone capacità di comprenderle, ispirarle e persuaderle. Gli ENTP sono ottimi conversatori, abili a motivare e a convincere, nelle discussioni solitamente mantengono una posizione di vantaggio sui loro oppositori. Poco giudicanti, sono dotati di un ottimismo trascinante, che accresce il loro fascino.
Provvisti di una grande apertura mentale, amano il cambiamento e la diversità. La tendenza a passare velocemente da un’attività o posizione ad un’altra, tuttavia, può farli risultare volubili e poco affidabili. Facilmente distraibili e poco organizzati, tendono a perdersi nelle idee, e a promettere più di quanto possono effettivamente dare.
Le priorità degli ENTP riguardano:
Tra le carriere consigliate, le più comuni sono:
Queste professioni richiedono le competenze in cui gli ENTP si distinguono: curiosità intellettuale, creatività, originalità, innovazione, capacità di capire gli altri e di comunicare in modo competente e persuasivo; oltre a intuizione, velocità di analisi, e abilità a trovare possibilità originali e significati non evidenti.
Gli Innovatori rappresentano circa il 3,2% della popolazione [3]. Tra gli ENTP più conosciuti ricordiamo: Socrate, Barack Obama e George Bernard Shaw.
I Comandanti sono risoluti, determinati, dinamici, e pieni di energia. Molto sicuri e competenti, amano decidere e assumersi le responsabilità, hanno una tendenza innata a guidare, dirigere e ad avere successo.
Logici, strategici, competitivi e molto motivati, nonostante l’importanza riconosciuta alla famiglia e alla vita privata, si focalizzano prioritariamente sul lavoro. Sono veloci, organizzati, dotati di grande capacità di analisi: sanno individuare rapidamente le mancanze logiche e le inefficienze. Grazie alla loro visione e capacità di progettazione, sono abili a pianificare, dare struttura e stabilire obiettivi di lungo periodo, che condividono con chi gli è accanto.
Metodici, ordinati, e produttivi, sono bravissimi a realizzare sistemi globali di persone, risorse e azioni. Tendono a lavorare in organizzazioni strutturate, dare linee guida chiare e lasciare ai sottoposti i dettagli operativi. Bravissimi nel problem solving, e a mobilitare gruppi di persone verso gli obiettivi, sono sempre disponibili a insegnare agli altri il modo più corretto per fare le cose.
Sono informati e amano il confronto intellettuale, si fidano del ragionamento empirico, anche se spesso usano l’intuizione per validarlo. Amano le sfide e sono orientati al cambiamento, ma preferiscono prepararsi con anticipo. Lavorano con linee guida chiare e ben definite, non amano le inefficienze. Schietti e assertivi, possono risultare duri con chi non rispetta le loro direttive. Una volta terminato il lavoro, amano entusiasmarsi e divertirsi.
Le priorità degli ENTJ riguardano:
Le carriere ideali per i Comandanti includono:
Queste professioni richiedono l’utilizzo delle risorse distintive degli ENTJ: leadership, intraprendenza, risolutezza, azione, visione, progettazione e pianificazione strategica verso obiettivi di lungo, spesso in campi come il business, la finanza e la politica.
I Comandanti rappresentano uno dei profili meno diffusi con solo l’1,8% di presenza nella popolazione [3]. Tra gli ENTJ più noti ricordiamo: Aristotele, Napoleone e Bill Gates.
Autonomi, indipendenti e introspettivi, gli INTP hanno un ricco mondo interiore di pensieri, idee e immagini, sono particolarmente attratti dalle teorie e dalle astrazioni, e mostrano più interesse per le idee che per l’interazione sociale.
Calmi, riservati e autosufficienti, gli Architetti sono in cerca di ordine e coerenza interiore. Si esprimono, concettualmente e verbalmente, in modo conciso, con precisione ed eloquenza (soprattutto rispetto alle materie di loro interesse). Curiosi e analitici, sono in cerca di significato e delle leggi per spiegare il mondo. Spesso scettici, a volte critici, sempre logici, sono bravi a cogliere le incoerenze e gli errori di ragionamento.
Si relazionano all’ambiente grazie all’intuizione, esplorando possibilità al di là di ciò che appare ovvio. Molto abili a concentrarsi in profondità, gli INTP, sono ingegnosi problem solver concettuali, abili a trovare soluzioni argute. Progettano idee e sistemi, ma non amano seguirne la finalizzazione. Preferiscono completare un lavoro prima di passare al successivo.
Originali e non conformisti, sono creativi e tendono a pensare fuori dagli schemi. Sono flessibili e adattabili, se vengono rispettati i loro principi, e molto leali alle persone per loro importanti, anche se faticano a coglierne i bisogni. Spesso distaccati, anche intellettualmente, possono apparire arroganti e snob. Lavorano diligentemente da soli e tendono a non riconoscere l’autorità per titoli, ma per competenza. La grande riservatezza li rende difficili da capire in tutta la loro competenza e complessità.
Le priorità degli INTP riguardano:
Le carriere consigliate agli Architetti includono:
Queste professioni richiedono l’uso delle abilità tipiche degli INTP: pensiero logico, capacità di analisi, creatività, problem solving intellettuale, intuizione; oltre a fornire la possibilità di lavorare con la complessità e in modo indipendente.
Gli INTP rappresentano circa il 3,3% della popolazione [3]. Tra gli INTP più noti ricordiamo: Cartesio, Albert Einstein e Leonardo Da Vinci.
Sicuri, autonomi, indipendenti, gli Strateghi sono individualisti e amano fare le cose a modo proprio. Costantemente impegnati a migliorare sé e gli altri, tendono ad essere determinati, perfezionisti e molto esigenti, soprattutto in termini di competenza e performance, proprie e altrui.
Originali, e creativi, gli INTJ sono brainstormer naturali, sempre alla ricerca di nuove idee su cui amano confrontarsi. Individuano velocemente gli schemi che regolano gli eventi esterni, hanno una chiara visione delle possibilità future, e di come le cose dovrebbero essere. Sono innovatori, teorici ma anche interessati all’implementazione delle loro idee e al raggiungimento dei loro obiettivi.
Tendenzialmente scettici, utilizzano un ragionamento empirico-logico per dare senso alla realtà, si fidano molto delle proprie intuizioni, si focalizzano sulle possibilità e sono orientati al futuro. Problem solver ingegnosi, gli Strateghi sono logici, efficienti, e organizzati non hanno problemi a decidere, a pianificare, e a guidare gli altri verso scopi definiti.
Per quanto possano risultare ostinati rispetto alle proprie posizioni, tendono a non essere competitivi. Rispettano le regole che ritengono utili e coerenti con i propri principi, non riconoscono l’autorità per titoli o status, quanto piuttosto per competenza. Nonostante preferiscano tenere le distanze, e possano apparire freddi, sono corretti e leali nelle relazioni. Non mostrano le proprie emozioni, ma sono sensibili (soprattutto al rifiuto) e emotivamente fragili.
Le priorità degli INTJ riguardano:
Le carriere consigliate agli INTJ includono:
Queste professioni richiedono l’uso delle risorse in cui gli INTJ naturalmente eccellono: visione strategica, progettazione, organizzazione, creatività, capacità di analisi e di pensiero critico, logica, distacco emotivo, autonomia, indipendenza, efficienza e capacità di ragionare in modo sistemico.
Gli Strateghi sono uno dei profili più rari, rappresentando solo il 2.1% della popolazione [3]. Tra gli INTJ più conosciuti ricordiamo: Hegel, Stanley Kubrik, Mark Zuckerberg.
Il temperamento dei Razionali è definito da caratteristiche distintive come la capacità di ragionare in modo astratto e concettuale, l’ingegnosità, l’intuizione, e l’orientamento al futuro. Tutti gli NT pensano in modo logico, analitico, sistemico, e sono bravi a trovare connessioni e significati non ovvi. Sono indipendenti, non conformisti, efficienti, competenti ed esigenti, con se stessi e con gli altri. Li contraddistingue la curiosità, l’innovazione e la creatività.
Ognuno dei quattro profili MBTI di questo temperamento, tuttavia, è contraddistinto da tratti peculiari che, al di là delle comunanze, ne sottolineano le diversità, soprattutto rispetto alla socialialità (più estroversa quella degli E, più riservata quella degli I), e al modo di interagire con l’ambiente (più organizzato per i J, più spontaneo per i P).
Se appartieni al gruppo dei Razionali e ti interessa approfondire il tuo profilo, capire come funziona e come poterlo sviluppare al meglio, puoi prenotare un colloquio informativo in cui discuterne insieme.
[1] David Keirsey (1921-2013) è stato psicologo e emerito professore presso la California State University. Autore di diversi libri, è noto soprattutto per il suo Keirsey Temperament Sorter, con cui ha ampliato gli studi di Ippocrate e Platone sul temperamento umano, identificando quattro “temperamenti” (Artigiano, Guardiano, Idealista, Razionale), con cui sono stati sotto divisi, a gruppi di quattro, i 16 Tipi Psicologici dell’indicatore MBTI.
[2] La preferenza N indica l’inclinazione a raccogliere primariamente le informazioni astratte e, per questo, non verificabili attraverso i 5 sensi, ma piuttosto attraverso quello che viene definito 6 sesto, ovvero l’intuizione; mentre la preferenza T indica la tendenza a combinare le informazioni raccolte in modo logico, secondo principi di causa e effetto. La combinazione di queste due preferenze rende i profili NT astratti, concettuali, visionari, abili a trovare collegamenti e significati, a loro agio con il mistero e con informazioni incerte, così come estremamente logici, razionali e analitici, motivati dalla comprensione dei principi e meccanismi che regolano il funzionamento della realtà e focalizzati sul futuro e su ciò che potrebbe essere.
[3] Fonte: PersonalityMax – 2018 – “What is the Most Common and Rarest Personality Type?”