Quando parliamo di temperamento ci riferiamo all’insieme delle tendenze comportamentali innate con cui un individuo reagisce agli stimoli dell’ambiente. Il temperamento riguarda la natura di una persona, ovvero le caratteristiche neurobiologiche con cui veniamo al mondo e che influenzano in gran parte la nostra esperienza di vita. Conoscere il proprio temperamento aiuta ad avere maggiore consapevolezza di chi siamo, di come agiamo, e di cosa possiamo modificare per migliorare autenticità, efficacia e soddisfazione.
Abbiamo visto, in un articolo precedente (vedi l’articolo 4 LETTERE PER …), come la natura originale venga descritta dalla combinazione di quattro lettere, che indicano le quattro preferenze che ci appartengono tra le otto esaminate dall’indicatore MBTI. L’analisi del temperamento, in funzione di queste preferenze, offre un primo modo per decodificare il loro significato, e ricavarne preziose informazioni personali.
In particolare, un’opportunità di indagine interessante è proposta dal Keirsey Temperament Sorter (KTS) [1], uno strumento elaborato nel 1978 dallo psicologo statunitense David Keirsey. Grazie a questo strumento, Keirsey approfondisce gli studi sul temperamento svolti in passato da Ippocrate e Platone. Diversamente dall’indicatore MBTI che, combinando tra loro le diverse preferenze, arriva a definire sedici tipi psicologici, il KTS individua e descrive quattro temperamenti.
Ogni temperamento è identificabile da una particolare coppia di preferenze (vedi l’articolo 4 LETTERE PER …) e da un nome, che Keirsey mutua dalla terminologia di Platone. Nello specifico, le preferenze S e J corrispondono al temperamento dei Guardiani, le preferenze S e P al temperamento degli Artigiani, N e T al temperamento dei Razionali, mentre N e F al temperamento degli Idealisti.
A ognuno di questi gruppi, sono riconducibili i quattro profili MBTI che condividono le relative preferenze, accomunati da caratteristiche, bisogni e motivazioni che il KTS ci aiuta a individuare. Vediamo quindi, più in dettaglio, le specificità di ogni temperamento, e i riflessi relativi sulle attitudini e sulle potenzialità individuali e relazionali.
L’analisi del temperamento si concentra sull’espressione comportamentale della natura originale, evidenziando non solo le diversità con cui ogni temperamento risponde agli stimoli, ma anche le specificità temperamentali che determinano queste diversità, ovvero i bisogni e le motivazioni.
Ogni temperamento, oltre che dal nome e dalla coppia di preferenze relative, è infatti definibile da peculiari leve motivazionali. Conoscere cosa realmente e intrinsecamente sostiene l’interesse e l’impegno di un individuo rappresenta un’informazione molto specifica e rilevante sia nella comprensione, che nella gestione di sé e degli altri.
Prima di scoprire le caratteristiche dei singoli temperamenti, vediamo pertanto, per ogni gruppo e relativa coppia di preferenze, quali sono i principali driver motivazionali:
– i Guardiani, caratterizzati dalla coppia di preferenze SJ, sono guidati dal dovere e dal bisogno di sentirsi utili alla comunità di cui fanno parte
– gli Artigiani, caratterizzati dalla coppia di preferenze SP, sono mossi dal bisogno di agire e di impattare concretamente il mondo intorno a loro
– i Razionali, caratterizzati dalla coppia di preferenze NT, sono spinti dalla necessità di conoscere il mondo e di comprendere i principi che lo regolano
– gli Idealisti, caratterizzati dalla coppia di preferenze NF, sono motivati da un ideale e dal bisogno di comprendere sé e gli altri
Coinvolgere e dare energia a una persona facendo leva su ciò che realmente la motiva è sicuramente più efficace e sostenibile che utilizzare riconoscimenti o promesse generiche, che difficilmente funzionano a lungo e per tutti. Questo vale sia per spronare gli altri, che per attivare noi stessi. Conoscere cosa accende il proprio interesse è indispensabile per sostenere l’impegno, la determinazione e la costanza nell’affrontare le sfide e perseguire gli obiettivi che ci diamo. Se non sappiamo cosa realmente ci gratifica e ci spinge ad agire, rischiamo di imbarcarci in imprese non nostre, che possono apparire a prima vista attraenti, ma che dopo poco smettono di interessarci, diventando noiose, frustranti e spesso dannose per la fiducia e il rispetto di sé.
Per comprendere cosa effettivamente ci motiva, possiamo provare a riconoscere quale temperamento ci riguarda. Per farlo, se conosciamo le nostre preferenze naturali (leggi l’articolo 4 LETTERE PER …), ci basta individuare quale temperamento è associato alla coppia di preferenze presenti anche tra le nostre (es. chi ha preferenze ESFJ appartiene al gruppo dei Guardiani, contraddistinti dalla coppia di preferenze SJ; mentre chi ha preferenze ESFP appartiene al gruppo degli Artigiani, contraddistinti dalla coppia di preferenze SP). Diversamente, se non conosciamo le nostre preferenze, possiamo esplorare le peculiarità di ogni temperamento e osservare quale meglio rispecchia i nostri comportamenti. Approfondiamo quindi le specificità di ognuno dei quattro temperamenti.
Ogni temperamento include quattro profili MBTI e ne evidenzia i tratti comportamentali e psicologici comuni. E’ importante notare come i temperamenti si distinguano tra loro, oltre che per comportamenti, bisogni e motivazioni, anche per la diversa distribuzione nel mondo. I Guardiani, per esempio, costituiscono il gruppo più diffuso, arrivando a rappresentare quasi metà della popolazione globale; seguono gli Artigiani con circa un quarto del totale; mentre Idealisti e Razionali, che si dividono l’ultimo quarto, risultano i due gruppi meno presenti a livello mondiale [2].
Queste differenze sono coerenti con la diversa distribuzione delle singole preferenze. Mentre le preferenze E e I, T e F, J e P sono infatti pressochè equamente distribuite nella popolazione mondiale, le preferenze S e N vantano un’ampia disparità di diffusione, con gli individui con preferenza S pari a circa il 70% del totale e gli individui con preferenza N pari solo al rimanente 30%. La conseguenza di questa disparità è evidente nelle dichiarazioni con cui parecchi N affermano di sentirsi poco capiti nei loro ragionamenti e, allo sesso tempo, di faticare a comprendere pensieri e decisioni di chi hanno intorno. La differenza tra S e N determina infatti profonde discrepanze nel modo di guardare il mondo ed è causa di parecchie incomprensioni tra chi, concentrandosi su informazioni tanto diverse – tangibili e certe in un caso (S), e intangibili e indefinite nell’altro (N) – può percepire la stessa realtà in modo anche diametralmente opposto.
Vediamo ora le peculiarità di ogni temperamento.
Chi ha le lettere S e J nella propria stringa di preferenze (ESFJ, ESTJ, ISFJ e ISTJ), appartiene al gruppo dei Guardiani. I Guardiani, spinti da un forte senso del dovere, sono operosi, meticolosi e trovano motivazione nel rendersi utili, in particolare rispetto alle comunità di cui fanno parte. Queste persone sono caratterizzate da un forte senso di appartenenza e si riconoscono profondamente nei principi e nelle norme dei gruppi a cui partecipano, che rispettano con cura e verso i quali hanno un grande senso di responsabilità e di lealtà. Tradizionalisti, sono molto affidabili, diligenti e precisi. Lavoratori organizzati, sono bravi a organizzare e a pianificare, molto attenti al tempo e tendenzialmente rispettosi delle scadenze. Sono concreti, realisti e accurati con fatti e dettagli. Sono ordinati, ricercano struttura, stabilità e certezza. Si concentrano principalmente sul presente e sul passato, vissuti come momenti per accumulare esperienza e costrire un futuro sicuro.
I Guardiani sono i pilastri della nostra società e, come anticipato, ne costituiscono il gruppo più ampio, arrivando a rappresentare circa il 46% dell’intera popolazione [3].
Le preferenze S e P contraddistinguono il gruppo degli Artigiani (ESFP, ESTP, ISFP, ISTP). Gli Artigiani, come i Guardiani, sono molto concreti ma, a differenza di questi ultimi, hanno un focus maggiore sul presente, sono meno interessati a pianificare, soprattutto nel lungo periodo, mentre si distinguono per la spontaneità e le spiccate capacità di improvvisazione. Sanno adattarsi al cambiamento, essere flessibili, cogliere e approfittare delle opportunità. Sono bravissimi a far fruttare le risorse disponibili, dimostrandosi abili tattici. Per gli Artigiani la libertà è fondamentale, soprattutto la libertà di agire e di perseguire ciò che li attrae e interessa nel “qui e ora”. Questo li rende molto indipendenti e capaci di mettere in moto sé, gli altri, i progetti e le attività; sono produttivi e fanno “succedere cose”. Hanno un approccio alla vita ottimista e generoso, sono istintivi e hanno una buona intelligenza cinestetica. Le ottime capacità di osservazione, la mente aperta e la disponibiltà ad assumersi rischi, li rendono bravi nella gestione delle crisi e delle emergenze.
Gli Artigiani sono abili imprenditori e problem solver pratici, sanno rispondere prontamente e in modo concreto a imprevisti e cambiamenti. Meno diffusi dei Guardiani, rappresentano comunque una buona parte della popolazione, di cui rappresentano circa il 27% [3].
I Razionali (ENTP, ENTJ, INTP, INTJ) condividono le preferenze N e T. Come suggerisce il loro nome, amano ragionare, soprattutto a livello concettuale, sono logici, analitici, ingegnosi e ideativi, spinti da un forte bisogno di conoscere e di comprendere i principi che regolano il mondo. Hanno una mente sistemica, abile a trovare connessioni tra le diverse parti di un problema o di una situazione, a teorizzare e a dare senso e struttura logica. Sono molto esigenti, con se stessi e con gli altri, competenti e perfezionisti, sanno prendere decisioni anche in situazioni scomode e poco usuali. Molto efficienti, non amano le ridondanze e le perdite di tempo, sono bravi a progettare e la loro curiosità, unità a uno spiccato orientamento al futuro, li rende abili nella strategia, innovativi e visionari, capaci di anticipare le tendenze e gli avvenimenti. Si muovono in modo indipendente e non conforme a regole o norme, la loro attenzione è sulle possibilità e opportunità che ancora devono apparire.
I Razionali amano la scienza e la complessità, rappresentano il gruppo più piccolo della popolazione con solo il 10,5% circa di presenza [4].
Chi nella sua stringa riconosce le preferenze N e F (ENFP, ENFJ, INFP, INFJ) compone il gruppo degli Idealisti. Come i Razionali, anche gli Idealisti amano i concetti e le idee, ma si interessano maggiormente agli esseri umani, ai loro comportamenti e alla loro comprensione. Sono dotati di grandi capacità interpersonali, sono socievoli, empatici, sensibili e disponibili verso le persone. Sanno capire, motivare e ottenere il meglio da chi hanno intorno e tendono a mettere i bisogni altrui davanti ai propri. Hanno una notevole fluidità verbale e buone capacità di comunicazione, sono ottimi ascoltatori e sanno utilizzare la diplomazia, essere motivanti e persuasivi. Il loro orientamento al futuro, la spiccata immaginazione e la grande fiducia che ripongono nell’essere umano li rende possibilisti, intuitivi, perspicaci e creativi. Gli Idealisti credono nell’unicità e autenticità delle persone e, spinti dai loro forti ideali, vorrebbero poter cambiare il mondo in meglio.
Gli Idealisti, carismatici e guidati dall’intuito e dai loro profondi valori, costituiscono il terzo gruppo per distribuzione con una percentuale di presenza del 16,5% [4] circa.
Oltre a evidenziare le diverse caratteristiche comportamentali e motivazionali dei quattro temperamenti, il KTS ci aiuta anche a distinguere le diverse intelligenze che derivano da queste specificità, evidenziando i potenziali talenti che ne conseguono. Scopriamoli insieme, temperamento per temperamento.
L’intelligenza dei Guardiani è caratterizzata dalle capacità logistiche, che comportano l’organizzazione e il coordinamento di persone, risorse e processi per garantire stabilità e sicurezza. Per i Guardiani è fondamentale sentirsi utili, la loro autostima si rinforza quando possono offrire supporto concreto agli altri. Farlo, ottimizzando la gestione e massimizzando l’efficienza di progetti e processi, oltre a consentirgli di distinguersi tra gli altri, gli procura rispetto e grande soddisfazione.
Gli Artigiani si differenziano invece per le spiccate capacità di gestione tattica. La loro intelligenza è caratterizzata dall’attitudine ad adattarsi prontamente a imprevisti, cambiamenti e sfide. La loro costante ricerca di azione e il desiderio di concretezza, li porta a padroneggiare e a eccellere nell’espressione fisica o artistica. Sensibili e fortemente stimolati dalle caratteristiche estetiche del mondo intorno a loro, gli Artigiani risultano particolarmente inclini a generare e valorizzare bellezza, materiale o esperienziale.
L’intelligenza dei Razionali, fortemente cognitiva e concettuale, si manifesta nell’abilità di analisi strategica, ovvero di comprensione intellettuale, progettazione sistemica e risoluzione innovativa di problemi complessi. Spinti dalla ricerca di conoscenza e competenza, soprattutto nei domini tecnici e scientifici, i Razionali trovano massima gratificazione quando riescono a dimostrare la loro maestria nelle attività che coinvolgono logica e intelletto.
Gli Idealisti sono contraddistinti dall’abilità di integrare con diplomazia le diverse parti di un problema o di un conflitto. La loro intelligenza si esprime in una notevole capacità di ascolto, di connessione e di comunicazione, oltre che nella conciliazione delle differenze e nel sostegno alla crescita, propria e altrui. Dimostrare comprensione e empatia, verso le persone con cui entrano in contatto, è il modo più gratificante per esprimere se stessi e far crescere fiducia e autostima.
Le diverse tipologie di intelligenza riflettono le diverse modalità con cui i temperamenti interagiscono con il mondo, e si distinguono rispetto ai propri punti di forza e di debolezza. Sebbene Keirsey suggerisca che ogni individuò possa sviluppare qualsiasi intelligenza, abilità e talento, nel KTS evidenzia anche come le persone siano naturalmente più portate a specializzarsi nelle competenze e attività che meglio riflettono il proprio temperamento, e che risultano più immediate e gratificanti.
Il KTS ci offre una cornice utile a inquadrare le principali differenze comportamentali e motivazionali degli esseri umani, così come a dedurne le peculiarità in termini di talenti e di intelligenza.
E’ importante sottolineare come le caratteristiche che accomunano gli individui appartenenti a un particolare temperamento, non ne esauriscono le specificità. I temperamenti, infatti, a differenza dei profili psicologici dell’MBTI, evidenziano unicamente le caratteristiche comuni agli individui che vi appartengono, senza evidenziarne le diversità.
I Guardiani, per esempio, condividono caratteristiche come l’affidabilità e le capacità organizzative, ma al loro interno alcuni profili (ESFJ, ISFJ) risultano più empatici e portati all’aiuto, mentre altri (ESTJ, ISTJ) risultano più logici e orientati all’operatività e ai risultati. Allo stesso modo, nel gruppo dei Razionali, tutti i profili sono caratterizzati dal pensiero critico e dalle capacità logiche, ma alcuni (ENTJ, INTJ) risultano organizzati e bravi a pianificare, mentre altri (ENTP, INTP) sono più inclini a improvvisare e ad adattarsi ai cambiamenti senza bisogno di preparazione.
Nonostante le specifiche differenze, tuttavia, persone con uno stesso temperamento trovano maggiore facilità nella comunicazione e nella condivisione di interessi, passioni e prospettive. Avere valori e motivazioni simili semplifica la comprensione e aiuta la connessione interpersonale, soprattutto all’inizio di una relazione, quando ancora non ci si conosce e si è portati ad aprirsi meno. Nel lungo periodo, tuttavia, alcune somiglianze possono venire a noia e complicare anche rapporti duraturi e solidi; inspiegabilmente ci si può sentire più affini e attratti da persone con caratteristiche anche molto lontane dalle proprie. Avere consapevolezza della diversità che caratterizza noi e chi abbiamo intorno, aiuta a confrontarci e a relazionarci in modo più curioso e empatico, scoraggia il giudizio, e migliora la fiducia in noi stessi e negli altri.
Conoscere il proprio temperamento ci dà modo di comprendere meglio cosa ci motiva e ci energizza intimamente, e quali capacità e talenti siamo naturalmente più portati a esprimere e a sviluppare. L’analisi del proprio temperamento non contempla tutte le nostre peculiarità, ma è un primo modo di decodificare il significato della nostra natura, così da assumere decisioni coerenti, capaci di guidarci in modo più puntuale verso la piena espressione e realizzazione di sé. L’osservazione dei diversi temperamenti ci offre inoltre una prospettiva nuova con cui osservare e valorizzare le diversità di chi abbiamo intorno, aiutandoci a stabilire relazione più consapevoli e costruttive.
Se ti interessa conoscere meglio le caratteristiche e le implicazioni motivazionali del tuo temperamento – per essere più efficace, consistente e soddisfatto – puoi prenotare un colloquio informativo in cui discuterne insieme
[1] Il Keirsey Temperament Sorter, introdotto nel libro “Please understand me” di David Keirsey, è un questionario di autovalutazione pensato per aiutare le persone a capire se stessi e gli altri. Per realizzarlo Keirsey è partito dal lavoro di numerosi altri psicologi (E. Kretschmer, E. Adickes, E. Adler, C. Jung, I. Myers), precursori della psicologia della personalità e del temperamento.
[2] Fonte: PersonalityMax – 2018 – “What is the Most Common and Rarest Personality Type?” dati aggregati da oltre 6 milioni di test completati globalmente.
[3] Fonte: PersonalityMax – 2018 – “What is the Most Common and Rarest Personality Type?”
[4] Fonte: PersonalityMax – 2018 – “What is the Most Common and Rarest Personality Type?”