
Nell’articolo “Cosa dice di me il mio temperamento?…” abbiamo analizzato le caratteristiche che contraddistinguono i quattro temperamenti individuati da David Keirsey [1], incluse le preferenze MBTI che li caratterizzano.
In particolare abbiamo imparato che:
Nei prossimi articoli, uno per ogni temperamento, evidenziamo le caratteristiche che distinguono tra loro i quattro profili MBTI che lo compongono.
Partiamo dai Guardiani, approfondendo i profili relativi: i Direttori (profilo ESTJ), gli Armonizzatori (profilo ESFJ), gli Ispettori (profilo ISTJ) e i Protettori (profilo ISFJ). In particolare, per ogni profilo, verifichiamo i tratti tipici, le priorità e gli sbocchi professionali che, sulla base delle potenzialità naturali, garantiscono migliori risultati e maggiore soddisfazione.
Prima di dedicarci ai singoli profili, ricapitoliamo velocemente le peculiarità del temperamento che li accomuna: i Guardiani. I Guardiani rappresentano il gruppo con la maggiore distribuzione nella popolazione mondiale, avendo circa il 46% [2]di presenza nel mondo.
I Guardiani, anche detti da Keirsey: “Duty Seeker”, si distinguono per uno spiccato senso del dovere e per il desiderio di sentirsi utili, soprattutto rispetto alle comunità di cui fanno parte. Il forte senso di appartenenza li porta a rispettare le norme e i principi comunitari, e a impegnarsi di conseguenza. Sono responsabili, leali, operosi, meticolosi, diligenti, ordinati e precisi. Organizzati e bravi a organizzare, sono molto attenti al tempo e all’efficienza.
Concreti e realisti, danno attenzione ai fatti e ai dettagli, si concentrano sul presente e sul passato, ricercano stabilità e sicurezza, e si impegnano per garantire queste condizioni anche alle persone intorno a sé. Per questo motivo, sono spesso visti come i pilastri della società, che contribuiscono a condurre, regolare, e far prosperare con responsabilità e dedizione.
Oltre a queste caratteristiche, che i profili SJs condividono, ognuno di essi è caratterizzato da peculiarità che li distinguono tra loro, a volte anche in modo molto evidente. Approfondiamo quindi i tratti unici di ogni profilo, iniziando dai Direttori.
Come suggerisce il loro nome, i Direttori, amano dirigere, avere il controllo, e guidare persone e processi.
Molto corretti, responsabili e orientati agli obiettivi, i Direttori sono determinati, pieni di energia e non hanno problemi a prendere le decisioni. Particolarmente efficienti, efficaci, e tenaci, lavorano ai loro compiti con accuratezza e sistematicità, risultando molto produttivi e capaci di portare a termine con successo qualsiasi incarico. Il loro perfezionismo li rende oltremodo precisi e puntuali, ma anche un po’ rigidi. Tendono, infatti, a resistere ai cambiamenti, oltre che a controllare e supervisionare eccessivamente.
Comunicano in modo schietto e diretto, mostrandosi assertivi nelle loro richieste e relazioni. Hanno opinioni su tutto, tendono ad essere giudicanti e fanno fatica ad ascoltare le opinioni diverse dalle proprie. Non sempre infatti capiscono i punti di vista e i sentimenti altrui, e, spesso, saltano alle conclusioni troppo velocemente. Sono logici, analitici e molto esigenti, spesso eccedono con il lavoro. Una volta completati i propri compiti, tuttavia, possono essere molto divertenti. Sono infatti estroversi, attivi e molto socievoli.
Le priorità degli ESTJ riguardano:
Tra le carriere in cui possono esprimere al meglio le proprie potenzialità e ottenere maggiore soddisfazione, le più comuni sono:
Ognuna di queste professioni implica la gestione di risorse, la pianificazione e l’implementazione di sistemi, oltre al rispetto di regole e procedure, capacità di organizzazione, gestione, leadership e un approccio pratico e metodico. Abilità in cui gli ESTJ eccellono naturalmente.
I Direttori rappresentano circa il 9% della popolazione mondiale [2]. Tra gli ESTJ più conosciuti ricordiamo: Henry Ford, Michelle Obama e Saddam Hussein.
Come possiamo intuire dal nome, gli Armonizzatori, amano e ricercano l’armonia. Sia a livello personale, che professionale, preferiscono situazioni non conflittuali, che contribuiscono personalmente a costruire e a mantenere nel tempo.
Gli ESFJ sono molto empatici e particolarmente attenti ai bisogni degli altri. Hanno una spiccata intelligenza sociale, grazie a cui interagiscono facilmente con chiunque, in modo caloroso e attento. Sono bravissimi a costruire relazioni solide, a coltivarle, e a mantenerle nel tempo. Pur mostrando grandi capacità di adattamento, quando le cose non vanno come vorrebbero, sanno farsi sentire e diventare anche molto critici. Sono assertivi e hanno una buona capacità di comunicare, persuadere e motivare. Tendono a dare eccessiva importanza all’opinione altrui, e a idealizzare cose e persone.
Gli Armonizzatori sono ottimi osservatori, molto attenti ai dettagli, che tendono a ricordarsi con precisione. Per quanto in cerca di varietà, apprezzano una certa routine, e le molte scadenze grazie a cui scandiscono il ritmo del loro impegno. Concreti e realisti, hanno buone attitudini pratiche, mentre non amano astrazioni e complessità. Tendono a dare importanza alle tradizioni e alle celebrazioni, amano divertirsi e condividere piaceri e responsabilità. Emotivamente trasparenti, hanno la tendenza a essere pessimisti, soprattutto inizialmente, e a precipitare gli eventi.
Le priorità degli ESFJ riguardano:
Le carriere in cui possono esprimersi al meglio e ottenere le maggiori gratificazioni includono:
Queste professioni richiedono primariamente l’uso delle risorse tipiche degli ESFJ: empatia, capacità di comunicazione e di comprensione, desiderio di aiutare, e una naturale predisposizione a creare armonia e collaborazione, oltre a buone capacità di organizzazione, gestione e time management.
Gli Armonizzatori rappresentano circa l’8% della popolazione mondiale [2]. Tra gli ESFJ più noti ricordiamo: Elton John, Monica Bellucci e il principe William.
Gli ISTJ hanno una particolare affinità con cifre e numeri, che apprendono e utilizzano con grande dimestichezza, oltre a verificarne premurosamente precisione e correttezza, proprio come farebbe un ispettore.
Gli Ispettori sono estremamente responsabili, stabili e in grado di portare stabilità. Calmi, seri e molto autonomi, gli ISTJ sono lavoratori infaticabili, capaci di concludere i loro incarichi in modo puntuale e meticoloso. Preferiscono lavorare da soli e senza troppe interruzioni. Sono molto pazienti e bravi a non cedere alle distrazioni, focalizzandosi su fatti e cifre in modo razionale, e dando grande attenzione ai dettagli. Pratici e pragmatici, gli Ispettori, rispettano le regole e si aspettano lo stesso dagli altri.
Hanno una spiccata etica professionale, buone capacità di osservazione e memorizzazione, e sono a loro agio nelle situazioni strutturate, dove ruoli e aspettative sono chiari. Sono ottimi pianificatori e non hanno problemi nella gestione del tempo. Non amano i cambiamenti e, generalmente, tendono a essere intransigenti e risoluti rispetto alle loro posizioni. Soprattutto sotto stress, possono mostrarsi giudicanti e poco tolleranti, in particolare verso chi è disorganizzato o inefficiente.
Le priorità degli ISTJ riguardano:
Le carriere che gli permettono di usare al meglio e, con soddisfazione, le loro potenzialità includono:
Gli Ispettori primeggiano in ambiti che richiedono pragmatismo, precisione, attenzione ai dati e ai dettagli, dimestichezza con numeri e cifre, oltre a capacità di pensiero critico e analisi logica, un approccio pratico, concentrazione, pazienza, e una certa autonomia.
Gli ISTJ sono uno dei profili più diffusi, e rappresentano circa il 13% della popolazione mondiale [2]. Tra gli ISTJ più noti ricordiamo: George Washington, Hillary Clinton e la Regina Elisabetta II.
I Protettori, hanno una naturale tendenza a occuparsi degli altri e, come suggerisce il loro nome, sono fortemente inclini a garantire la sicurezza di sé e di chi hanno a cuore.
Gli ISFJ sono coscienziosi, fidati e collaborativi, sempre pronti ad aiutare chi ne ha bisogno. Sono leali, affidabili, disciplinati, e mostrano una forte etica lavorativa. Sono tenaci, diligenti e meticolosi. Il loro perfezionismo li rende molto esigenti verso se stessi, arrivando spesso anche a intaccare il loro impegno e la loro puntualità. Sono ordinati e organizzati, bravissimi a progettare e a pianificare con anticipo impegni e attività.
Molto sensibili emotivamente, tendono a coltivare intimamente mondi fantastici in cui amano indulgere o rifugiarsi all’occorrenza. Sono fortemente motivati a prendersi cura di chi gli è vicino, e a provvedere in modo concreto e pratico ai loro bisogni. Danno particolare importanza alla tranquillità e alla privacy. Ciò nonostante, sono estremamente curiosi e aperti intellettualmente alle novità, a patto che non li destabilizzino, o che non comportino cambi repentini nelle loro abitudini. A loro agio con certe routine, sono modesti, poco assertivi e preferiscono muoversi dietro le quinte, piuttosto che avere l’attenzione su di sé. Danno valore alla continuità e alla storia, sanno ascoltare e osservare con attenzione, e ricordano ogni dettaglio delle esperienze vissute, soprattutto quelle che riguardano chi gli è caro.
Le priorità degli ISFJ riguardano:
Le principali carriere in cui gli ISFJ possono ottenere risultati eccellenti e massima soddisfazione includono:
Questi ruoli sono particolarmente adatti agli ISFJ in quanto richiedono attenzione ai dettagli, precisione, organizzazione e un approccio pratico e meticoloso, ma anche l’utilizzo di empatia, sensibilità, fantasia e creatività.
I Protettori sono uno dei profili più diffusi e rappresentano circa il 14% della popolazione mondiale [2]. Tra gli ISFJ più noti ricordiamo: Madre Teresa, Lady Diana e Tiger Woods.
Per concludere possiamo dire che, nonostante tutti i Guardiani possano essere descritti come concreti, stabili, organizzati, affidabili e intenti a osservare la realtà per pianificare come soddisfare i bisogni e regolare la condotta comune, i diversi profili del temperamento mostrano specificità nel modo con cui approcciano i loro impegni, più logici i T e più empatici gli F, e nel loro atteggiamento sociale, più espansivi gli E e più contenuti gli I.
Analizzando singolarmente i profili MBTI che compongono il gruppo dei Guardiani, è facile evidenziare tratti distintivi che, nonostante le molte somiglianze, li rendono inequivocabilmente diversi, unici e preziosi, oltre che meritevoli di un approfondimento individuale per poterne apprezzare appieno tutte le sfaccettature.
Se appartieni al gruppo dei Guardiani e ti interessa conoscere in dettaglio il tuo profilo, capendo come funziona e come svilupparlo al meglio, puoi prenotare un colloquio informativo in cui parlarne insieme
[1] David Keirsey (1921-2013) è stato psicologo e emerito professore presso la California State University. Autore di diversi libri, è noto soprattutto per il suo Keirsey Temperament Sorter, con cui ha ampliato gli studi di Ippocrate e Platone sul temperamento umano, identificando quattro “temperamenti” (Artigiano, Guardiano, Idealista, Razionale), con cui sono stati sotto divisi, a gruppi di quattro, i 16 Tipi Psicologici dell’indicatore MBTI.
[2] Fonte: PersonalityMax – 2018 – “What is the Most Common and Rarest Personality Type?”